LE MARCHE DIVENTANO ZONA ARANCIONE – INFORMATIVA

MARCHE ZONA ARANCIONE: AREA CARATTERIZZATA DA UNO SCENARIO DI ELEVATA GRAVITA’ E DA UN LIVELLO DI RISCHIO ALTO

Il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha comunicato che il ministro della Salute Roberto Speranza gli ha anticipato la comunicazione ufficiale rispetto al passaggio della nostra regione da zona gialla a zona arancione.

A far data da Domenica 15 novembre 2020, giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ordinanza del Ministro della Sanità, oltre alle limitazioni già esistenti sono applicate le  misure di contenimento di seguito elencate.

 

SPOSTAMENTI TRA REGIONI

E’ vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori regionali “ ZONE ARANCIONI”, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita.

È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Il transito sui territori regionali “ZONE ARANCIONI” è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto.

 

REGIONI CONFINANTI CON LE MARCHE

  • Emilia Romagna ZONA ARANCIONE
  • Toscana ZONA ROSSA
  • Lazio ZONA GIALLA
  • Umbria  ZONA ARANCIONE
  • Abruzzo ZONA ARANCIONE

 

SPOSTAMENTI TRA COMUNI

E’ vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

RISTORAZIONE

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio.

Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Contenuto inserito il 14/11/2020
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