Sabato e domenica prossimi Fiastra si trasforma nel regno del fantasy

Dopo il grande successo dello scorso anno, nel piccolo comune maceratese torna Fiastra Fantasy, un gioco di interazione pensato per grandi e piccini che trasformerà per due gior- ni il paese nel regno del fantasy. I ruderi del Castello Magalotti saranno il cuore del festival che avrà come protagonisti tutti coloro che vorranno partecipare, oltre ai tanti fiastrani che già lo scorso anno si sono cimentati in questa fantastica avventura.

Fiastra Fantasy nasce da un’idea di Keemar – Le Marche Fantastiche che il comune ha portato avanti in questa seconda edizione con grande entusiasmo proprio per la sua natu- ra interattiva, capace di coinvolgere gli abitanti e i tanti affezionati visitatori del comune in- castonato tra il lago e i Sibillini.

I protagonisti dovranno scegliere se schierarsi con il negromante o con la regina dei nani che è arrivata qui per fronteggiarlo. Qualunque sia la scelta essi verranno guidati in un percorso che sarà anche un modo divertente per imparare le peculiarità del nostro territo- rio: laboratori di manualità, percorsi sulle erbe spontanee e molto altro. I bambini saranno parte attiva del gioco così come gli adulti, magari mascherati da elfi, erboristi o danzatori.

Saranno due giorni speculari ma la domenica, alle 11, presso l’auditorium di San Paolo, verrà presentato il libro curato da Rosanna Lambertucci Racconti fantastici dalle Marche. E’ una raccolta di scritti realizzata dai ragazzi delle scuole medie della regione che hanno seguito un corso di scrittura fantasy. Come cornice della due giorni ci saranno stand ga- stronomici, bancarelle con venditori e artigiani e anche uno scultore che lavorerà in tempo reale. Il tutto sarà, ovviamente, in ottica fantasy.

A Fiastra già da qualche settimana fervono i preparativi e gran parte della popolazione, soprattutto tra i giovani, è coinvolta nell’organizzazione della due giorni per la realizzazio- ne dei costumi, dei percorsi tematici e delle tante attività previste nel festival. La manife- stazione ha già raggiunto quindi uno scopo non secondario, unendo ancora di più la picco- la comunità fiastrana che dopo il sisma si è riscoperta unita e molto attiva in questo genere di iniziative di animazione sociale.

Contenuto inserito il 13/09/2018
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